Fumare bene.. porta ispirazione nella scrittura!
Spesso dopo un buon fumare, mi viene voglia di scrivere, per lo più dei miei dubbi, delle mie insicurezze e delle mie incertezze. Quella che si presenta oggi, è la mia teorica partenza a settembre per l’erasums, i documenti sono tutti pronti, è rimasto solo da firmare il foglio per la borsa di studio…e diciamo che questo foglio ha portato una marea di dubbi in me, sopratutto quando ho visto in allegato il foglio di rinuncia che mi ha fatto pensare, fin troppo. Riassumendo in poche parole, ad oggi sono quasi pronto a firmare la lettera di rinuncia, molti si affretteranno a dire che sono un folle, un pazzo, e che un’esperienza così non meriti una rinuncia. Beh come potrei essere in disaccordo con questi lettori, visto che sono un alto sostenitore di esperienze del genere, quella della stagione a Rimini dell’anno scorso me ne ha dato anche la conferma; però devo ammettere che in questo momento ci sono troppi motivi per rinunciare, quelli che mi conoscono punteranno subito il dito sul riavvicinamento repentino con una certa persona e niente altro; ma non è così, o almeno questo non è l’unico motivo. Quella lettera della borsa di studio è arrivata circa un mese fa, e quel bacio un po’ ubriaco non era ancora arrivato, anche se devo ammettere che gli ultimi eventi mi hanno portato a dare una bella spinta ai miei dubbi.
Le mie maggiori paure si riassumono così: disorganizzazione nell’affrontare questo tipo di esperienza ( nel tempo della vincita del bando a oggi, non sono riuscito a iscrivermi a un corso di portoghese, non sono riuscito a raccimolare i soldi per avere sicurezza economica, non sono riuscito ad avere una panoramica completa della città come mi ero ripromesso di fare), mi sono accorto che i legami extrasentimentali che ho stretto quest’anno non meritano neanche lontanamente di essere abbandonati, l’affetto che mi lega a mio fratello, l’Alessia, il Cibe e alla Pani come ama farsi chiamare, è qualcosa di mai provato, fiduciosi confidenti, consigliatori straordinari e riflessivi, persone con creatività, simpatia, stravaganza e un po’ di follia; persone che in tutta la vita non si erano presentate o almeno si divertivano a giocare a un nascondino a cui ho saputo porre rimedio forse con fin troppo ritardo. Sento che l’esperienza portoghese potrebbe portare a due risultati , il paradiso, un’esperienza bellissima da non dimenticare mai, e l’inferno, la continua consapevolezza di aver lasciato quelle persone, difficoltà nell’ambientarsi, il rischio di perdere un altro anno di università e chissà mai il rimpianto di aver lasciato una ragazza davvero importante…
In questo momento non ho voglia di tirare la monetina, sento di essere nel mio mondo, e di star bene dove sono, le occasioni si ripresentano, ma non tutte, l’erasmus si ripresenterà, chissà mai, forse nella specialistica, certe persone ti danno solo un’opportunità e non vale la pena sprecarla così senza pensarci neanche. Per questa volta passo, la prossima volta probabilmente parteciperò con più vigore.

