Il mio nuovo blog…
Il blog si può definire come una nuova proprietà, qualcosa come dice Hegel che ci soddisfa, perchè in qualche maniera, nel bene o nel male, verrà riconosciuto dagli altri uomini come mia proprietà, dove gli altri potranno passare, ma senza avere potere, non resterà, all’interlocutore del blog, che leggere, guardare, appassionarsi, disinteressarsi; il blog prima di tutto è un diario personale, le mie riflessioni, che scrivo di getto invece che impresse su qualche fogliaccio, finiranno qua, infine queste pagine diventeranno vive. Il blog ci apre agli altri completamente, senza barriere, senza niente che ostacoli il giudizio altrui, il blog sarà per me quello che per Dorian Gray era il ritratto, amo sentir parlare di me, e con questo vado incontro all’idee di Oscar Wilde “Remember that it’s far better being talked about than not being talk about”, odio cadere nell’indifferenza altrui, è come un sentirsi escluso dal tutto, anche se in verità non mi sento neanche parte di quel tutto, mi sento all’interno di esso ma allo stesso tempo un oggetto esterno, mi sento un po’ uno dei pochi puntini neri in foglio bianco, amo sentirmi apostrofare come strano, particolare, sono introverso e estroverso allo stesso tempo, amo stare in piccoli gruppi di persone, quelle serate in cui mi trovo nel gruppone, torno a casa insoddisfatto, come se avessi speso 100 euro per mangiare e avessi ancora fame, il gruppone ti permette di vedere molte persone, ma ti impedisce di guardare, non riesci a scavalcare il muro di impersonalità delle relazioni; è innestandosi in piccoli gruppi che si fanno le esperienze più accrescitive, è in quelle occasioni che si conosce chi si ha davanti, con il quale ci confrontiamo, battagliamo, concordiamo sugli argomenti più inconsueti, e così ci riempiamo il nostro bagaglio conoscitivo, ci accorgiamo pian piano e sempre di più che non tutto quello che luccica è oro, anzi, spesso quello che luccica lo fa solo per apparire più forte, lo fa solo per se, per nascondere le proprie debolezze, pesanti come un’incudine. Questa del blog per me è come una sfida, una sfida ai nuovi giudizi, alle nuove riflessioni che porterà avanti…è una tentazione che da tempo mi attirava, perchè rinchiude il mio tutto e allora l’unico modo per sbarazzarsi di una tentazione è cedere ad essa…


Commento di Ramon — 7 Ottobre 2009 @ 07:53
Ti faccio tanti tanti auguri per questa tua iniziativa. Soprattutto spero che ti divertirai nell’aggiungere contenuti, senza cadere vittima dell’ansia che colpisce molti web-dipendenti (numero di lettori, contatti quotidiani, numero di post, ecc…). Lo dico perché io stesso ci casco, talvolta, e penso che sia anche normale; l’importante è esserne consapevoli e adottare strategie distessanti (del sano menefreghismo, ad esempio).
Mi capita soventemente, qui in Italia, di veder citato Hegel a sproposito, e specialmente per giustificare condotte criminose da chi si sente illuminato e sopra di altri; dai gestori di circoli, clubs, forum, sindacati, associazioni e via discorrendo.
Una volta talto lo vedo citato non a sproposito; e questo si che è un bell’inizio.
Commento di Mattia Petri — 7 Ottobre 2009 @ 15:22
Ti ringrazio Ramon sia per il commento, sia per l’aiuto che mi hai dato nel costruirlo, e dei buoni consigli che mi stai dando.
Penso che non starò molto attento a quanta gente verrà, mi piacerebbe vedere però che quei pochi lettori diano la loro impressione sull’argomento del giorno, sicuramente scriverò spesso, perchè è una mia caratteristica, di scrivere qualunque cosa stia pensando. Un saluto
Pingback di Di Me E Dei Miei Pensieri.it » Di un po’ di polemica — 14 Febbraio 2010 @ 04:23
[…] (Clicca qui) Voglio iniziare questo post, con il link all’inaugurazione del blog, e su di esso vorrei fare una postilla. Ormai è qualche giorno, ma forse è da di più, che i bloghisti vengano attaccati per i loro post, la comunità che attacca ormai la conosciamo tutti bene, ma non riesco bene a capire i motivi di questo attacco; l’apparenza dice che queste persone di poca intelligenza trovino disgustanti, troppo diretti, confusionari, mal scritti i post di queste persone, con cui talvolta mi trovo a parlare e mi interesso nel leggere; nessuno spirito difensivo verso di essi, però mi viene da suggerire due o tre spunti di riflessione a questi pseudo furbi che commentano: […]