Di Me E Dei Miei Pensieri.it

20 Novembre 2009

L’università di oggi…

Archiviato in: Riflessioni — Mattia Petri @ 01:46

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“L’ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccatelo e la sua freschezza se ne va” Oscar Wilde

 Oltre alle mille polemiche che ci sono ora intorno alla scuola, ai suoi ordinamenti e chi più ne ha più ne metta, vorrei porre l’attenzione su quello che gli studenti oggi si trovano ad affrontare nelle lezioni; lezioni che sono diventate molto simili alle tipiche lezioni liceali, ovvero per lo più manualistiche; sono pochi i professori che cercano (forse invano, ma a me piace molto) di uscire dal selciato, proponendo mini relazioni dopo la lettura di 3 o 4 saggi improntando le loro lezioni su qualche argomento specifico. Oggi il vero rischio che si corre uscendo dall’università impostata a questa maniera è sapere un po’ di tutto, non sapendo in fondo nulla, si cerca di dare solo nozioni manualistiche che racchiudono macro-argomenti che dopo poco verranno facilmente scordati (esempio palese nella mia università è il corso di “storia delle relazioni internazionali”, nel quale si tenta di far studiare un’innumerevole numero di trattati o cose simili degli ultimi cento anni di storia, con lo scopo finale di non capire bene cosa succedesse veramente in quegl’anni, e di far imparare a 200 studenti date su date che alla fine dell’esame saranno scordate), questa è un po’ la pecca di queste lezioni manualistiche, dove il professore si limita senza tanta fatica a ripetere passo passo quello scritto su questi immensi manuali. A mio avviso la situazione è abbastanza tragica, corsi dove il professore si prepara la lezione, integrando e approfondendo temi fulcro della materia, si contano sulle dita di una mano, così si corre il rischio (ma forse è anche lo scopo di qualcuno) di avere tanti burattini non pensanti, che non saranno mai in grado di dare un’opinione su niente, facilmente malleabili da qualsiasi direzione. Cos’è che un saggio ben fatto, può dare di più di  dieci manuali messi insieme? Intanto una presa di posizione ben ponderata, una linea di pensiero che in qualche modo entrerà a far parte del nostro modo di ragionare (che il nostro pensiero sia pro o contro alle idee dell’autore), darà una bella approfondita a temi che in un manuale si superano con qualche data, nello studente porterà ad avere un sapere elaborato che difficilmente si scorderà ad esame finito. Personalmente, nei manuali trovo difficoltà nello studiare, perchè non riesco a capire le connessioni, le motivazioni del perchè si è arrivati a una certa corrente di pensiero. A mio avviso i manuali possono servire ad integrare lo studio saggistico niente più, mi sembra un po’ un controsenso improntare bellissimi esami su scarni manuali privi di significato. In questa maniera sparisce un po’ il fascino dell’università, per studiare i manuali potevo restare nella mia scuola superiore…insomma Viva i Saggi e morte ai Manuali!

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