Di un po’ di polemica
“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.” Oscar Wilde
(Clicca qui) Voglio iniziare questo post, con il link all’inaugurazione del blog, e su di esso vorrei fare una postilla. Ormai è qualche giorno, ma forse è da di più, che i bloghisti vengano attaccati per i loro post, la comunità che attacca ormai la conosciamo tutti bene, ma non riesco bene a capire i motivi di questo attacco; l’apparenza dice che queste persone di poca intelligenza trovino disgustanti, troppo diretti, confusionari, mal scritti i post di queste persone, con cui talvolta mi trovo a parlare e mi interesso nel leggere; nessuno spirito difensivo verso di essi, però mi viene da suggerire due o tre spunti di riflessione a questi pseudo furbi che commentano:
- come scrivo nel link nel quale cito Hegel, questi blog, sono diari pubblici, ogni scrittore è libero di scriverci quello che vuole, se si diverte può anche scrivere fesserie, ma questi blog non si presentano e non si prestano ad essere enciclopedie viventi della pipa o di qualsiasi altro oggetto, per come la vedo io, si presentano come romanzi a puntate, nessuno ci obbligherà a leggere un romanzo a puntate se noi non lo vogliamo, eppure queste persone che commentano in maniera tanto educata, si sentono felici a leggere e poi commentare cose che per loro sono fesserie, sono strani è?!
- Mi viene qualche dubbio, qualcuno si diverte a venire qua, su questi blog liberi da ogni pregiudizio e in cui vedo un sano spirito di continua voglia di crescere, e sparare le due tre sentenze che prima gli vengono in mente perchè dove sta, in quei forum che ormai non hanno più vita, gli viene vietato? Perchè si sentono esclusi dal gruppone? Perchè gelosi di non avere il proprio spazio di pensiero libero?
- Come terzo punto vorrei ricitare quella frase di Hegel e vorrei che le persone la leggessero in maniera costruttiva: “La proprietà non è una caratteristica intrinseca delle cose: essa esiste solo come prodotto di una convenzione sociale, cioè dell’accordo tra gli uomini di rispettare ognuno il diritto di proprietà dell’altro. L’uomo trae soddisfazione dalla proprietà non solo per la necessità che essa soddisfa, ma anche perchè è riconosciuta dagli altri uomini” Hegel.
Rileggo anche io Hegel, e mi pare curioso che dopo tanti anni di proprietà privata, ancora non ne capiamo l’importanza, abbiamo visto ideologie che tentavano di farla sparire, altre che hanno tentato di metterla come primo punto, abbiamo provato sulla nostra pelle espropri (furti, rapine, fregature), eppure molti di noi, anche dopo queste brutte esperienze, rimangono stranamente ottusi, passando sulle proprietà altrui e insudiciandole, con qualche cartaccia, un mozzicone di sigaretta e qualche parola di poco contesto se ne vanno via stranamente appagati…Riallacciandomi alla citazione iniziale di Wilde, direi che questi blog, sono le nostre evidenti maschere, la sincerità qua non manca, forse a qualcuno da noia portare la maschera sbagliata e non poterci fare niente…


