Una nuova pipa…
”Da dove vengo io le persone non deludono mai: sono coerenti e sempre affidabili” Tom nel film “La rosa purpurea del Cairo” di Woody Allen
Nella mia piccola esperienza di fumatore, le pipe iniziate non sono molte, ma non sono neanche poche, circa una cinquantina per la precisione. Fin dalle prime armi ho voluto fare a modo mio, e ancora oggi non ho una sequenza di gesti ben predefiniti, per iniziare una nuova pipa. L’unica cosa su cui pongo molta attenzione, per lo più per non fare danni irreparabili, è di non farla scaldare troppo, piuttosto la riaccendo una volta in più. Per la carica ultimamente, più o meno da quando mi sono affidato al brand londinese, riempo a circa 3/4, le prime due o tre cariche, ma non è poi una cosa su cui ponga molta attenzione. I tabacchi che uso sono virginia, fra le ragioni si possano annoverare la mia preferenza di quest’ultimi sulle altre miscele, e perchè credo che fra tutte le tipologie caratterizzino di meno la pipa (per esempio vedo il Grouseemoor un buon tabacco da rodaggio, ha un bel taglio e brucia bene). Detto questo vorrei fare due considerazioni su quello che si scrive sui forum, spesso si vede scritto: “ho comprato questa pipa, è bella e fuma bene da subito, sento che è già la mia preferita…”, sembra che tutte le pipe comprate dagli utenti di flp siano perfette, che diano un buon gusto al tabacco dalla prima fumata, che non abbino difetti tecnici o robe simili; a mio parere tutte considerazioni date dallo stato d’animo e dall’approccio sbagliato. Analizzando bene la situazione l’iniziare una pipa per un fumatore è sempre una nuova emozione, si hanno aspettative, si sognano i luoghi in cui potrà farci da compagna, si pensa all’utilità che potrà avere nel tempo e così via, tutte questi sogni, aspettative e via dicendo porteranno il fumatore a dimenticare cosa sta fumando, colmandolo di momenti di pura gioia; eppure quelle prime pipate, a meno di grossi colpi di fortuna, non saranno mai paragonabili a una fumata con una pipa già fatta, anzi nella maggior parte dei casi saranno disgustose; fra le mie 7 Dunhill non ce n’è stata una che mi abbia reso il gusto del tabacco come è, eppure non le ho buttate nel cassetto e fatte sparire dalla circolazione, addirittura con la County la prima fumata fu così schifosa da non prendere in mano una pipa per qualche giorno (ma ora è una delle mie inseparabili). Facendola corta, quello su cui un fumatore di pipa si dovrebbe concentrare è il rapporto con la pipa, e concentrarsi se la pipa è adatta o no alla nostra persona, è adatta o no agli scopi per cui l’abbiamo comprata, per esempio solo oggi mi sono deciso di andare da Castellana a prendere quella Bruyere ormai da tre mesi messa via per me, rimandavo sempre vuoi per i soldi vuoi per poca motivazione, oggi d’un tratto mi sono vestito e sono andato a prenderla, a mio parere quella pipa può servirmi alla scrivania, la vedo comoda mentre studio o mentre guardo un film, logicamente queste sono impressioni esclusivamente visive, certo è che se questa pipa risponderà positivamente alle mie aspettative sarà già un buon approccio, e alla fine dalle prime fumate, almeno io, non chiedo niente di più…


