Di Me E Dei Miei Pensieri.it

2 Marzo 2010

La soggettività della pipa…

Archiviato in: Lento Fumo, Pipe, Riflessioni — Mattia Petri @ 03:02

Io, le mie cuffie e la mia amabile Cumberland

“Un sognatore è colui che non sa trovare la propria via se non al lume della luna; e il suo castigo è che egli vede l’alba assai prima degli altri.” (Oscar Wilde)

Ormai è qualche tempo, che sono in stallo sia sul lato scrittura che su quello lettura, ho poca voglia, forse perchè non trovo niente che mi entusiasma; Sabato pomeriggio sono stato da Castellana, e siamo entrati nel discorso blog, forum pipici, pseudo enciclopedie sulla pipa e chi più ne ha più ne metta; io di quella lunga chiaccherata con Giovanni ho tratto in questi giorni le mie conclusioni: il fallimento dei forum pipici è la soggettività che poniamo sull’oggetto sia quando lo andiamo ad acquistare sia quando lo andiamo a fumare. In principio c’è il momento dell’acquisto, solitamente il neofita si lascia attrarre dai più disparati tipi di pipa: dritte, sabbiate, rusticate, Curve e ricurve, modello classico o freehand, e spesso sono scelte impulsive, da collezionista accatastatore, scelte per lo più senza un vero significato funzionale. Da un’altra sfaccettatura possiamo vedere il fumatore incallito, che fuma per il piacere di fumare e non sta molto attento a quello che ha in bocca, spesso comprerà una pipa simile alle altre che ha, perchè è  con quella che si trova bene. C’è poi il collezionista parsimonioso, che starà attento ai canoni che delineano la sua collezione, acquisterà pipe dell’artigiano preferito, solitamente preferirà o pipe dritte o pipe curve e su quelle si dirigerà…Cosa è che accomuna tutti questi fumatori? secondo me solo l’atto del fumare, ogni soggetto già dall’acquisto vedrà l’oggetto dal suo punto di vista, nel mondo della pipa non esistono leggi o esperimenti chimici che possano provare la bontà superiore di certe pipe, starà a noi trovare il nostro prototipo di bontà, comodità, eleganza o stravaganza. Per questo che non riesco più a partecipare attivamente ai forum, ogni fumatore avrà il suo punto di vista e qua non c’è punto di incontro, sono percorsi che il fumatore fa, solitamente si arriva a preferire le forme classiche, perchè sono forse l’unico punto di oggettività che si può trovare, però poi non si potrà mai trovare un punto di incontro su tutti gli altri fattori, i forum secondo me cercano di uniformare i fumatori, sopratutto i nuovi arrivati, che ne sanno poco, si butteranno nelle mani di quei due o tre fannulloni che stanno tutto il giorno li perchè non hanno niente di meglio da fare. Solita zolfa si può dire dei tabacchi, non capisco molto le recensioni che si susseguono su questi forum, la degustazione di un tabacco non può che essere un’esperienza soggettiva; prima cosa i cibi che ingeriamo influiranno notevolmente sulla fumata, seconda di poi nessuno di noi ha due pipe dello stesso ciocco di radica, indi per cui nessuno potrà comparare efficacemente fumate con pipe diverse ( basta pensare a Dunhill e il trattamento oil curing, la radica dovrebbe essere “neutra” per quanto si dice a giro, eppure essa a mio avviso non lo è, sopratutto al cambio del finissaggio trovo differenze di gusto, l’unica Amber Root che ho mi sembra più dolce e meno spigolosa nel rendere il gusto del tabacco, la County pare fatta per fumare soli Virginia perchè in grado di risaltare sfumature in altre pipe assenti…e così via). Io pongo la mia soggettività pongo la mia soggettività perchè è questo che fanno i blogger, ammettono l’incapacità di trovare punti oggettivi su questo strumento, e si limitano a esprimere pareri strettamente soggettivi senza volersi erigere a enciclopedie viventi; qua posso semplicemente dire che per me le pipe migliori sono quelle di casa Dunhill, dritte e preferibilmente sabbiate non per questo penso che chi fuma Castello sia uno che non ci capisce niente. I forum falliscono nel voler dare oggettività a questo oggetto, i blog vincono nel volergli dare la soggettività che si merita!

9 Gennaio 2010

L’uomo, la pipa e la donna…

Archiviato in: Foto, Le mie abitudini, Lento Fumo, Pipe, Pipe Dunhill, Riflessioni — Mattia Petri @ 17:29

09012010591

Leggevo con certa diffidenza un libro di Fabio Volo “il tempo che vorrei” regalatomi da mia zia; le impressioni: non è un autore che passerà alla storia, idee nel libro ce ne sono poche, ma nel complesso il libro è fin troppo scorrevole (me lo sono letto in una notte), forse mi è piaciuto più del dovuto perchè mi sono un po’ impersonificato nella storia, sta di fatto che qualche aneddoto non è male, uno di questi mi ha colpito più degli altri, perchè mi ha fatto venire alla mente un paragone che spesso si fa, il connubio uomo/pipa e uomo/donna. In questo tratto del libro parla l’amico/collega di lavoro del protagonista, che dispensa consigli sessuali: “baciala con il fare dell’uomo, toccala con il fare della donna”. Forse è un po’ questo il segreto del rapporto uomo/pipa, un rapporto fatto di incertezze, difficoltà, paure, soddisfazioni, delusioni…tira e molla….ripartendo dall’aneddoto, a cosa si può paragonare il bacio nel rapporto fra uomo e donna a quello fra uomo e pipa? Secondo me è paragonabile alla scelta collezionistica, ogni pipa da noi scelta è un bacio che diamo alla donna dei nostri sogni, un bacio che va dato con fare maschio, la scelta se fatta a dovere non deve portare con se incertezze, dubbi…deve soddisfarci pienamente. Però mi viene da chiedermi, ma se la scelta è così soddisfacente, priva di dubbi, cosa porta l’individuo a vendere, scambiare le proprie pipe? Io rispondo: il rapporto che si ha con loro dopo l’acquisto, il toccarsi fra uomo e donna; dopo l’acquisto cambia tutto, la prima fumata è quella che sancisce almeno per me, il superamento o no del primo scoglio, non sto molto attento al sapore del tabacco alle prime fumate, fin tanto che difficilmente una pipa restituisca alle prime fumate un sapore gradevole, sto molto attento però a come la pipa si fa gestire, come sta in bocca, quanto riesco a sorreggerla, come riesco a stare a contatto con l’ambiente, come ci sto alla scrivania; voglio fare un esempio di quel che sta succedendo nella mia collezione (solo pipe dritte, casa Dunhill), al momento possiedo cinque pipe, la prima una Canadese gruppo 1 Bruyere, la seconda una Lovat gruppo 3 Shell, la terza una Billiard gruppo 4 Cumberland, la quarta una Liverpool gruppo 4 Ring Grain, la quinta una Billiard gruppo 4 County, se qualcuno scorre nei vecchi post leggerà di un mio acquisto delle pipe tre e quattro contemporaneo, la Ring Grain era fin dal principio il mio acquisto fatto da maschio, sicuro, senza dubbi, bella come la voglio io, una sabbiatura spettacolare, forma dritta, pipa scura; la Cumberland non è saltata subito all’occhio seppur ora con il senno di poi forse prenderei solo quella, questa scelta fatta con fare di donna, un po’ quando entrano nel loro negozio di shopping preferito, si provano tremila vestiti, ed escono con quello che meno le convinceva. Poi però c’è il passo successivo, il sentirsi la pipa/vestito addosso, sentirlo proprio, sentirsi una figura sola, è forse proprio questo il punto difficile cercare di immedesimarsi consapevolmente nella donna; è quando provo disagio con un certo oggetto che lo mollo, questa Ring Grain, non ha mai fatto scattare niente nel nostro rapporto, solo all’acquisto, è stato un po’ un colpo di fulmine finito presto, ora ci vedo tremila difetti, i tremila difetti che troviamo nella donna che abbiamo appena lasciato, ha il bocchino che finisce a punta, non era abbastanza intelligente, ha il rapporto fornello bocchino un po’ sproporzionato, non era abbastanza sensibile…una sola cosa mi viene da chiedermi, perchè ora troviamo tanti difetti quando prima ci sembrava così perfetta? Il tempo…tutto si risolve con il tempo, sembra essere il nostro miglior amico per certe cose, per esempio mi ha fatto capire due cose: che questi aneddoti sulle donne sono stronzate, ogni donna va capita singolarmente, non si possono fare regole universali, ce ne sarà qualcuna a cui piace esser picchiata e qualcuna a cui piacerà essere accarezzata, l’altra cosa, il nostro rapporto con le donne, con un po’ di fantasia può sempre esser paragonato alla pipa.

Nuovi articoli »

Bad Behavior has blocked 11 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail