Di un altro anno che passa…
Ormai i miei 22 anni sono ufficializzati, è passato un altro anno, molto velocemente, fin troppo; è stato un po’ l’anno della svolta, ho avuto grandi esperienze, ed ho messo le basi per fare qualcosa di grande. L’anno scorso di questi tempi avevo da poco iniziato la stagione a Rimini, intanto però ero riuscito a stringere rapporti forti con le nuove conoscenze, che ancora oggi perdurano grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, ma sopratutto perchè si è stretto qualcosa di importante con alcune di loro. Quella della stagione un’esperienza strabiliante che divergeva completamente dal mio stile di vita abbastanza da fighetto che avevo fino ad allora. Ho conosciuto in particolare due persone che rimarranno sempre nei miei ricordi, le due persone sono Davide, il mio collega di sala, e Mattea la figlia della proprietaria dell’albergo davanti a dove lavoravo; due persone piene di personalità, simpatiche, estroverse, impulsive, e incredibilmente piacevoli, amanti della follia, che sono riusciti a trasmettermi tanta voglia di vivere con un po’ di follia la mia età.Intanto per le mie scappatelle estive finiva la storia d’amore più importante che ho avuto fin’ora, 3 anni di tira e molla che hanno lasciato un segno indelebile, e che mi hanno fatto capire cosa vuol dire amare e rispettare una persona. Finita la stagione, il ritorno a Firenze è stato un po’ traumatico, persa la fidanzata e la compagnia di amici, sopratutto perso l’amico che fino a prima dell’estate era l’unico che credevo di poter chiamare così: ha deciso che per lui era più importante mettere le mani sulla mia ex, che rispettare la fiducia di un amico…poco importa, certe persone meglio perderle che trovarle…Ritorno al vecchio posto di lavoro, e rinizio con nuovo piglio l’università; a lavoro ci sono delle piccole novità sono costretto a fare la sponda fra due pizzerie, ma col senno di poi sono contento di questa cosa, ho imparato nuove cose e come cameriere mi sento molto più completo ed ho conosciuto nuove persone.Per il lato studio ho visto segnare due nuovi voti sul mio libretto universitario, Sociologia e Scienza Politica, due esami importanti per la mia facoltà e ancora sono in corsa con gli appelli estivi.Nel frattempo entro nella compagnia di mio fratello, con un po’ di diffidenza, visto che fino ad allora prediligevo stare con le persone più grandi di me e loro sono tutti più piccoli. Beh mi sbagliavo, quel tocco di follia che Davide e la Tea mi hanno trasmesso si è rilevato fantastico nel cammino del mio inverno, serate memorabili sono passate, trasferte a Bologna, Viareggio, Barcellona e Rimini saranno memorabili. I più presenti sono il Cangia, il Cibe e mio fratello, le serate di ubriachezza e follia ormai non si contano, ma i ricordi sono ancora vivi e sono straordinari. La vicinanza con mio fratello ci ha portati a vivere esperienze diverse fino ad un anno fa vissute separatamente, ci sono stati momenti di tensione fra noi due, ma sento che il nostro rapporto si è rinnovato ed è molto più profondo .Fra le nuove conoscenze femminili c’è da sottolineare l’importanza della Chiara, due mezze relazioni amorose, un legame che però va oltre i baci e gli abbracci, una ragazza sensibile, una di quelle persone che al primo sguardo capisci che ha qualcosa di diverso, un po’ debole ma che vale la pena conoscere; siamo un po’ altalenanti, però nei momenti di difficoltà, non c’è mai stato bisogno di chiamarsi, ci siamo semplicemente incontrati.Ad Aprile ho presentato la domanda per andare a fare l’Erasmus a Lisbona, l’università l’ha accolta, e io ora sono impegnato con l’iter burocratico, ma contento di poter vivere questa esperienza che sicuramente sarà straordinaria.Tirando le somme è stato un anno pieno di novità, per lo più positive, ho lasciato una compagnia di amici che avevo paura di abbandoanare per dover ricominciare da zero, ma che mi ha donato davvero poche emozioni, ho conosciuto tante persone nuove, mi sono divertito tanto e sinceramente non ho rimpianti. Sto bene così. Ultima delle cose, con la morte di Ilaria, ho capito l’importanza della vita, e mi ha dato la consapevolezza che tutto quello fatto quest’anno è stato fatto nel verso giusto.


